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Donne sempre più impegnate nel fai da te

Diventate sempre più indipendenti e autonome, per necessità o per scelta, le donne sono oggi protagoniste nelle attività legate al fai da te e alla cura degli spazi.

Imparare l’arte dell’arrangiarsi

Grazie anche ai vantaggi delle nuove tecnologie, che rendono più facile reperire informazioni e scambiarsi feedback su qualsiasi argomento, le donne sono diventate più consapevoli delle proprie capacità e delle proprie scelte. Una conquista che le ha rese esperte anche in settori e ambiti una volta delegati e riservati al ruolo maschile. 

L’emergenza coronavirus ha inoltre contribuito a condizionare le nostre abitudini; nel settore del bricolage, come confermato da una serie di approfondimenti che rivelano l’impatto della pandemia di Coronavirus sul comportamento del consumatore online, durante il periodo della quarantena si è registrato un interesse crescente, supportato dalla necessità di un nuovo modello di organizzazione degli spazi, adattabili e più confortevoli, e incoraggiato da un bisogno maggiore di sfruttare (in modo funzionale) il proprio tempo libero.

Le fonti di informazione

Si è portati a credere che il web (forum/community, recensioni, video tutorial, siti web) sia la principale fonte di informazione da cui oggi si ottengono la maggior parte delle informazioni. 

Per quanto riguarda il fai da te, in particolare per la ricerca di informazioni circa lavori di manutenzione e/o di ristrutturazione, le donne sembrano preferire in primis il passaparola da amici e familiari.

Lavori di manutenzione

Sia per le donne che per gli uomini la principale fonte di informazione resta il passaparola/gli amici (38% per le donne e 36% per gli uomini).

Al secondo posto però, a differenza degli uomini che prediligono rivolgersi a siti internet di negozi (25%), le donne preferiscono poter analizzare ogni dettaglio attraverso brochure/volantini (20%)

Lavori di ristrutturazione

Diversamente dai lavori di manutenzione, sembra che le donne dopo aver chiesto consiglio ad amici e familiari preferiscano reperire le informazioni utili sul web (siti internet di negozi, portali on line ecc.).

I numeri femminili del fai da te in Italia

Su un totale di circa 60 milioni di abitanti, nel 2020 si contano 30.905.500 donne in Italia: il 51,3% della popolazione italiana (Fonte Istat: https://www.istat.it/it/files//2020/10/CartolinaItaliaGis2020.pdf)

Dall’indagine “ #IORESTOACASA: gli italiani e i lavori “fai da te” tra le mura domestiche condotta da YouGov per ManoMano.it, emerge in maniera generale che le attività legate al DIY che più coinvolgono il pubblico femminile sono il giardinaggio al primo posto, seguito da attività di manutenzione e decorazione della casa.

(Fonte https://it.yougov.com/news/2020/03/16/lavori-fai-da-te-yougov-manomano/)

Dai lavori di manutenzione e della cura degli spazi interni alla gestione del giardino, l’osservatorio sulla casa 2019 (condotto da Habitante e promossa da Leroy Merlin) ha messo in evidenza i numeri che nel dettaglio mostrano il crescente coinvolgimento delle donne nel settore del bricolage:

Giardinaggio

Il 53% delle donne intervistate dichiara di occuparsi personalmente del giardino/orto e ben oltre la metà delle quali si è informata sull’opportunità di ottenere sgravi fiscali per la ristrutturazione esterne, usufruendone. Dato che denota l’interesse delle donne non solo nel solo svolgimento del lavoro, ma anche nel reperire tutte le informazioni al fine di ottenerne il massimo dei vantaggi.

Lavori di manutenzione

Il 30% delle donne afferma di eseguire autonomamente generici lavori di montaggio e installazione, con un buon 43% che preferisce rivolgersi a professionisti.
Le scelte cambiano nettamente quando si presenta la necessità di ristrutturare un intero locale: il 65% delle donne preferisce non rischiare e non impegnarsi in attività in cui non ha totale esperienza, e mostra preferenza nell’affidarsi invece ad un’impresa/artigiano.

Quanto è importante il ruolo della donna nell’economia domestica?

Da tutto ciò si deduce che all’interno della famiglia, sempre più coinvolta e protagonista nelle operazioni di manutenzione e di cambiamento, la donna oggi influenza notevolmente il processo di acquisto.
Nel settore del fai da te emerge quindi la necessità di offrire prodotti sempre più versatili, pratici da usare. Esperienze di acquisto orientate a catturare l’attenzione e a soddisfare i gusti non solo del genere maschile, ma anche e sopratutto di quello femminile.

Il settore elettrico

Per le aziende del settore di conseguenza è diventato importante interrogarsi su quale sia o siano i target a cui ci si deve rivolgere e attraverso quale prodotto raggiungerli, offrendo soluzioni ed esperienze di utilizzo pensate per essere più versatili e accessibili.

Anche se i prodotti Finder sono tradizionalmente rivolti a professionisti e tecnici del settore elettrico, non mancano soluzioni alla portata di tutti. 

Si tratta di prodotti che certamente necessitano della presenza di un installatore esperto, per poter essere installati, ma le cui logiche di funzionamento e programmazione, supportate dalla presenza di diverse guide e video tutorial on line, li rendono avvicinabili anche per i/le meno esperti/e.

Fra questi, i più apprezzati dal mondo femminile sono:

interruttori orario quale scegliere
  • I Dimmer S15 e i dimmer smart dell’ecosistema YESLY, gestibili tramite assistenti vocali o dal proprio smartphone
Tipo 15.10 e 15.11 - Dimmer Master & Slave
  • I rilevatori di movimento S18, dal design versatile e quindi adatti ad essere installati in ogni ambiente in cui si voglia automatizzare l’accensione e lo spegnimento delle luci.
rilevatore di movimento finder

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Article by: Emanuela De Palo