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Smart home e sicurezza dei dati

Oggi avere una casa intelligente può essere alla portata di tutti. Senza necessariamente pensare ad un complesso sistema domotico, per realizzare un impianto di smart home è sufficiente installare dispositivi che siano connessi e comandabili da remoto attraverso lo smartphone.

Con la crescente diffusione di dispositivi interconnessi nelle case però, si sta assistendo anche alla proliferazione di aziende che propongono prodotti tecnologici simili fra loro e a basso costo. Caratteristiche che per restare tali, vanno a svantaggio di sicurezza e qualità.

I dispositivi connessi e in comunicazione fra loro tramite una connessione Internet consentono di effettuare funzioni molto sofisticate all’interno di un’abitazione, e sono un bersaglio allettante per i criminali informatici e per quegli operatori pronti a sfruttare i dati personali degli utenti al fine di trarne profitto.

Pertanto è necessario che le misure di cyber security, solitamente rivolte alla tutela dei sistemi informatici, vengano adottate anche per il settore residenziale.

La situazione oggi

Lato consumatori: gli utenti affidano ai sistemi di protezione dei dispositivi interconnessi i propri dati, delegando ai produttori l’onere di considerarne la protezione un obiettivo progettuale primario e non secondario.

Lato produttori: alcuni produttori dei componenti che vengono installati all’interno delle apparecchiature, tuttavia, considerano l’argomento “protezione dei dati” qualcosa che influisce negativamente sulla redditività del prodotto e che ne ostacola il tempo di commercializzazione, trascurando di implementarne quindi l’aspetto sicurezza a vantaggio solo del basso costo.

La risposta di Finder e il gateway di YESLY

A monte di un ambiente smart/IoT sono presenti uno o più dispositivi in grado di coordinare contemporaneamente più componenti, come ad esempio cronotermostati, attuatori ecc.

Il gateway è uno di questi dispositivi, ed è fornito generalmente dai produttori di soluzioni per smart home come “centro” attraverso il quale far transitare i comandi da e verso sensori, attuatori e dispositivi ad esso collegati.

A sua volta il gateway si collega al cloud (uno spazio virtuale di archiviazione dei dati personali), permettendo in questo modo di controllare i componenti ad esso collegati attraverso le applicazioni utilizzabili da smartphone, tablet e computer.

Non è detto però che le informazioni e i comandi trasmessi a sensori, attuatori e dispositivi smart debbano necessariamente essere veicolati attraverso un gateway; esistono in commercio dispositivi in grado di fare essi stessi il “collegamento” attraverso il router wi-fi.

Come funziona YESLY

I componenti del sistema YESLY possono essere controllati tramite l’app “Finder Toolbox” e “Finder Yesly” attraverso due diverse modalità:

  • localmente, senza la necessità di alcuna connessione internet, attraverso il protocollo Bluetooth;
  • da remoto, attraverso una connessione internet Wi-Fi, integrando al sistema di smart home un dispositivo “bridge” ovvero il relativo “gateway”: un piccolo dispositivo in grado di interfacciarsi da un lato sulla rete Wi-Fi (e quindi sulle app Finder) e dall’altro sul protocollo Bluetooth. Questa integrazione è ciò consente allo smartphone (o agli assistenti vocali Google Home/Amazon Alexa) di comunicare, anche a distanza, con i dispositivi del sistema Yesly.
Sistema senza gateway

I vantaggi del gateway Yesly

In termini di sicurezza informatica, questa soluzione offre un notevole vantaggio. L’anello debole dei sistemi connessi ad internet è il router WiFi, ovvero la “porta di ingresso” sempre connessa con l’esterno. Sempre più spesso, a causa della scarsa qualità della maggior parte di questi dispositivi e della loro obsolescenza (in molti casi non vengono aggiornati per lungo tempo) sono facili prede degli attacchi informatici, compromettendo il controllo e la sicurezza di tutti i dispositivi connessi ad esso.

Il gateway di Finder costituisce una barriera impenetrabile frapposta tra il router WiFi e i componenti del sistema Yesly.

Quanto sono protetti i tuoi dati

Il contenuto dei comandi inviati da e per i sensori, gli attuatori e i dispositivi smart sono dati sensibili e sfruttabili in caso di attacco informatico; un sistema non adeguatamente sicuro è l’equivalente digitale del lasciare la porta di casa aperta.

È per questo motivo che è necessario esigere le migliori misure di sicurezza per tutelare la vulnerabilità del software ed impedire l’intrusione nel sistema da parte di estranei.

Per lo sviluppo del sistema Yesly, Finder ha adottato misure di sicurezza seguendo le/secondo il concetto di “Security by design.
Le tecnologie necessarie per la protezione dei dati scambiati fra i dispositivi sono infatti state previste già in fase di progettazione del prodotto e sono state successivamente applicate durante lo sviluppo del software.

Sistema con il gateway YESLY

L’importanza della crittografia

I dispositivi Yesly infatti comunicano fra loro tramite una connessione protetta con standard TLS (Transport Layer Standard) secondo la crittografia end to end, tecnologia volta a rendere inintelligibili (non interpretabili) i dati in transito fra i dispositivi non appartenenti all’ecosistema YESLY e di conseguenza inaccessibili in caso di intrusioni.

Il protocollo TLS quanto è sicuro?

Il protocollo TLS è un avanzato standard di sicurezza progettato per impedire l’intercettazione, la manomissione e la falsificazione dei messaggi ed è globalmente utilizzato per garantire una comunicazione sicura fra mittente e destinatario. Il protocollo TLS è stato elaborato dall’IETF (Internet Engineering Task Force), l’importante organismo internazionale che progetta e promuove gli standard adottati in tutto il mondo per la comunicazione internet.

Dove finiscono i dati gestiti da YESLY: il cloud di Finder

Il trattamento dei dati è in capo al gruppo Finder SpA, il quale si dota di fornitori esterni per quanto riguarda la tecnologia cloud. I dati presenti all’interno dell’area cloud sono crittografati e pertanto non sono disponibili a terzi, nel rispetto del Regolamento Europeo sulla privacy.

L’attenzione verso il cliente, le sue esigenze e verso la qualità dei componenti dei propri prodotti è un aspetto che viene riconosciuto a livello internazionale dalle numerose certificazioni e omologazioni che da sempre distinguono Finder come produttore.

Category: Switch to the future

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Article by: Emanuela De Palo