Impianto fotovoltaico Finder Almese

Sempre più green grazie al fotovoltaico

Consapevole dell’importanza delle tematiche relative alla salvaguardia ambientale, Finder ha tradizionalmente adottato soluzioni che ottimizzassero l’uso dell’energia nel rispetto del territorio, trasformandosi nel tempo in un’azienda sempre più green.

L’installazione di impianti fotovoltaici

L’impianto fotovoltaico è un sistema che, sfruttando i raggi solari, riesce a generare corrente elettrica continua. Producendo energia in questo modo, le emissioni di CO2 emesse nell’ambiente sono notevolmente inferiori alla media e soprattutto non vengono prodotte sostanze di scarto.

Utilizzando questa tecnologia, nel 2009 Finder ha attivato il primo impianto fotovoltaico con una potenza di 54,8 Kwp. Gli ottimi risultati ottenuti hanno consentito di procedere con l’installazione di altri quattro impianti, permettendo di raggiungere un livello totale di potenza pari a 454,1 Kwp.

Risultati ottenuti dall’energia prodotta

Trascorsi quattro anni, nel 2013 è stato possibile affermare che in Finder la percentuale di energia prodotta con impianti fotovoltaici, rispetto all’energia consumata, è stata pari al 2,14%.
Nel 2014 la produzione di energia è più che triplicata, arrrivando ad una percentuale pari al 6,83%, continuando a crescere a ritmi incessanti fino al 9,34% nel primo semestre del 2015.

Attualmente sono terminati gli incentivi statali legati all’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici. In attesa di nuovi provvedimenti a favore dell’autoproduzione energetica, Finder è determinata a portare avanti questa scelta green, installando e mettendo in funzione un ulteriore impianto, con una potenza pari a 277,75 Kwp.  Le attese energetiche si attestano su una produzione media annua superiore ai 300.00 Kwh, che consentirà all’azienda di passare così ad una potenza totale di 731.85 Kwp.

L’obiettivo è ambizioso, ma grazie a quest’ultimo impianto, il traguardo del Megawatt è sempre più vicino!

Category: Switch to the future

Tags:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Article by: Silvia Minini