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Prosumer: il consumatore 2.0 dell’elettricità

I passaggi storici, nei punti di giuntura tra un prima e un dopo, nei momenti che vanno da una rivoluzione a un’altra, difficilmente si riescono ad individuare. Da qualche anno però sentire parlare di riscaldamento globale o cambiamento climatico, scarsità delle risorse, inquinamento, non è più così insolito.

Questo sicuramente è dovuto alla evoluzione tecnologica che ha dato la possibilità a tutti, in tutto il mondo, di informarsi e far circolare notizie ed informazioni (a volte anche false), in modo pressoché istantaneo.

Stiamo perciò entrando in una vera rivoluzione energetica, nella quale si riscrivono paradigmi, mentre le dinamiche di mercato vengono stravolte. Pensiamo ad esempio al fenomeno della mobilità elettrica che sta modificando pesantemente il mondo dell’automotive oltre che le nostre abitudini quotidiane (monopattini elettrici a noleggio, bici elettriche, ecc.). Oppure potremmo fare riferimento ai nuovi modelli di produzione di energia, ancora non pienamente consolidati, ma che sempre più si basano sul passaggio necessario a fonti di energia sostenibili

Questo momento di cambiamenti a livello di gestione dell’energia, ci porta a riflettere su tre quesiti: 

  1. cosa utilizzare per produrre energia in modo pulito, efficiente e sostenibile?
  2. come gestire una produzione di energia tale da garantire il fabbisogno sempre crescente dei consumatori?
  3. quale modello di distribuzione attuare per rendere efficiente ed economicamente sostenibile questo processo?

La prima domanda fa riferimento alla tipologia di fonti energetiche da utilizzare. Le fonti fossili, impiegate a partire dalla prima rivoluzione industriale, sono in via di esaurimento e il loro impatto ambientale non è più trascurabile. 

Quali soluzioni sono dunque disponibili? Una risposta arriva dalla cosiddetta “casa passiva” o “casa ad impatto energetico 0”. Questa soluzione propone la gestione dell’energia a km zero, prodotta e consumata all’interno dell’ambito di una singola unità abitativa. Questo concetto può essere espanso, includendo lo scambio di energia all’interno di comunità o agglomerati, abitativi e produttivi, in questo caso facciamo riferimento al recente concetto di smart grid. Smart grid può essere definita come la rete elettrica intelligente, che grazie alle nuove tecnologie e allo scambio costante di informazioni, permette di gestire e monitorare la distribuzione di energia elettrica da tutte le fonti di produzione (da privati e da rete elettrica), soddisfando le diverse richieste di elettricità degli utenti collegati, (sia produttori che consumatori) in maniera più efficiente, razionale e sicura.

Il produttore – consumatore di energia elettrica

La nuova figura protagonista di queste recenti soluzioni è il singolo – inteso sia come persona fisica che come organizzazione – che si trasforma in prosumer

Secondo Toffler, sociologico e padre del termine, il prosumer è una figura di consumatore che partecipa attivamente a creare e modificare i bene o i servizi che vengono offerti dal mercato,

Il prosumer produce l’energia che usa, la accumula e la scambia con la rete elettrica a cui appartiene, riducendo le spese di acquisto e ottimizzando il consumo interno.

Come si diventa un prosumer elettrico?

Per trasformarsi in utente che produce, consuma e rivende l’energia elettrica bisogna usufruire degli impianti di autoproduzione (come, ad esempio, gli impianti fotovoltaici) o impianti di produzione condivisa.

Le aggregazioni delle operazioni virtuali per strutturare la fattibilità del progetto sono già state discusse in ambito europeo e normalizzate per dare il via all’attivazione delle nuove forme produttive.

Decreto milleproroghe per il consumo energetico

L’evoluzione tecnologica rende la legislazione delle nuove condizioni un compito sempre più arduo. Le considerazioni legate all’utente finale, a cui sono state attribuite nuove caratteristiche e compiti, hanno preso il via dalla modifica della direttiva 2018/2001 in materia di autoconsumo, in cui sono stati richiesti provvedimenti nazionali verso l’utilizzo dell’energia rinnovabile proveniente da fonti alternative.

In Italia i provvedimenti a riguardo sono contenuti in un emendamento del decreto milleproroghe, il quale prevede la possibilità di scambiare elettricità nei condomini e nelle comunità energetiche. 

Finder, prosumer da oltre un decennio

Immersa nella natura della Val di Susa (a pochi chilometri da Torino) e consapevole dell’importanza della salvaguardia ambientale, Finder da decenni crede ed adotta soluzioni in grado di ottimizzare l’uso dell’energia nel rispetto dell’ambiente. Dal 2009, anno dell’installazione del primo impianto fotovoltaico aziendale, Finder autoproduce una gran parte del proprio fabbisogno energetico, arrivando oggi a garantire la copertura del 50% dei bisogni, cedendo inoltre una percentuale di energia inutilizzata nel weekend. 

Le soluzioni Finder per la creazione di impianti di energia rinnovabile.

Finder crede nell’energia sostenibile, per questo produce dispositivi studiati per l’ottimizzazione e la gestione di tutta la filiera di generazione dell’energia da fonti alternative, dai contatori di energia o SPD per il piccolo impianto fotovoltaico di casa, ai relè di potenza o relè di sicurezza per le grandi centrali elettriche. Tutto nel segno della qualità di prodotti MADE IN ITALY, studiati per garantire prima di tutto la sicurezza e l’efficienza in qualsiasi contesto applicativo.

Scopri tutte le soluzioni Finder per il settore fotovoltaico, eolico e idroelettrico.

Category: Switch to the future

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Article by: Giulia Amore