Progetto don bosco gambella

Progetto Don Bosco: un natale solidale

Gambella si trova in Africa tra l’Etiopia e il Sud Sudan. La popolazione locale vive principalmente di allevamento ed agricoltura di sussistenza. La situazione attuale è caratterizzata da forte povertà e una generale mancanza di prospettive per gli abitanti, specialmente per le donne, che si trovano in una condizione sociale svantaggiata con scarse possibilità di emancipazione.

Ciò nonostante, Gambella è una regione particolarmente fertile ed in forte espansione grazie al clima favorevole e all’abbondanza di acqua, per questo motivo le grandi aziende nazionali stanno investendo in produzione e agricoltura su questo territorio.
Di conseguenza c’è la necessità di fornire ai suoi abitanti un’istruzione orientata alle opportunità che il lavoro potrebbe offrire loro.

L’istituto tecnico Don Bosco

L’Istituto Tecnico Don Bosco di Gambella, offre una formazione professionale che ha l’obiettivo di dare ai giovani l’occasione di costruire il loro futuro, specialmente quello delle ragazze, anche al di fuori dell’ambito rurale.

Il progetto prevede l’avvio di corsi di meccanica, edilizia, elettricità,
carpenteria, falegnameria, contabilità, segreteria, gestione aziendale, tutti
riconosciuti dallo stato, indirizzati a 180 giovani particolarmente poveri, di cui circa il 65% sono donne. Per l’attuazione dei corsi verrà costruito un edificio con varie aule arredate e attrezzate, un laboratorio informatico con 20 computer, un proiettore, due stampanti, una fotocopiatrice, un router Wi-Fi.

Etiopia, Gambella – Centro Don Bosco 2017

I nostri auguri per sostenere Gambella

Finder sostiene concretamente l’iniziativa e vi rende partecipe del progetto con il biglietto di auguri di Natale 2019, per regalare insieme a voi una possibilità a molti giovani che potranno costruire il loro futuro attraverso valori come l’istruzione, la cooperazione leale, l’emancipazione delle donne e la parità di genere.

Category: Switch to the future

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Article by: Emanuela De Palo