Officine Sintetiche – quando gli strumenti elettromagnetici diventano orchestra

Finder ha intervistato Andrea Valle (Project Designer, Musicista, Ricercatore di Officine Sintetiche e docente di Programmazione Audio e Sintesi del Suono presso il DAMS di Torino), chiedendogli di parlare di ciò che ha realizzato in ambito physical computing.

Andrea incomincia il suo percorso musicale suonando il basso, interessandosi successivamente alla musica contemporanea e all’idea di composizione formale. Si appassiona al linguaggio di programmazione e comincia ad improvvisare su strumenti non convenzionali.

Dal 2008 riesce ad unire il lato concreto degli oggetti fisici con quello formale di composizione; per fare questo, nei suoi lavori vengono impiegati dispositivi elettronici (come radio, motori, lampadine a basso consumo, casse acustiche e qualunque cosa abbia dei componenti e/o del filo di rame smaltato) comandati attraverso l’integrazione fra un interruttore elettrico e un computer.

relè circuito stampato tipo 40.51L’utilizzo di strumenti elettromeccanici ha fatto sì che nascesse una collaborazione tra Finder e Officine Sintetiche. Per alcuni importanti progetti realizzati dalla piattaforma infatti, nel caso di corrente ad elevato voltaggio, sono stati utilizzati i relè come interruttori.

Si tratta di progetti artistici straordinari, proprio per l’unicità dei risultati ottenuti: come in una vera e propria composizione, in cui il musicista genera un suono utilizzando uno strumento musicale, anche nelle sue produzioni Andrea (seppur attraverso composizioni digitali precise per definizione stessa) riesce a realizzare un risultato unico dato dalla dimensione sonora dinamica che viene a ricrearsi eccezionalmente ogni volta.

FIELDS – Orchestra di strumenti elettromagnetici auto costruiti

In particolare, Andrea ci ha raccontato di come Officine Sintetiche, “piattaforma nata nel 2006 che sviluppa e promuove forme artistiche stimolate da innovative forme di Creatività Digitale (in particolare nel campo dell’interattività digitale)” abbia organizzato l’evento Fields.

Molteplici le figure che vi hanno collaborato fin dagli inizi, in particolare: l’Università di Torino – Dipartimento StudiUm (DAMS e CIRMA) e il Politecnico di Torino – Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione, Servi di Scena opus art/Malafestival.
A loro si è aggiunto il contributo di un’ampia e fitta rete di sostegno formata da collaboratori con competenze diversificate che hanno reso possibile la costante crescita della piattaforma.

Grazie a questo background, dal 16 Dicembre fino al 18 Dicembre 2015 a Torino si è svolto “Fields-Orchestra di strumenti elettromagnetici auto costruiti”, interessante Workshop (cuore dell’intero evento) che si è concluso con una performance finale presso il Superbudda di TorinoLa manifestazione è stata rivolta agli studenti del Conservatorio di Torino, del Dams di Torino, di Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione del Politecnico di Torino, e ad esterni in base ai posti disponibili e in funzione della capienza dei locali.

Il Workshop

Durante il workshop sono stati costruiti strumenti elettromagnetici con lo scopo di ricreare una piccola orchestra musicale. Il progetto si è concluso infine con una performance dal vivo diretta da Simone Pappalardo, docente di Composizione elettroacustica presso il Conservatorio de L’Aquila, che da diversi anni crea composizioni elettroniche e installazioni sonore interattive in cui verranno fatti suonare gli strumenti musicali costruiti.
Simone ha diretto l’orchestra attraverso una “conduction” (improvvisazione guidata); grazie ad un codice gestuale ha potuto dare una serie di indicazioni come ad esempio chi deve suonare o quante volte andrà ripetuto un passaggio.

Ma ciò che ha reso davvero unica questa performance è stata l’improvvisazione; infatti il gruppo ha ricevuto solo alcune indicazioni riguardo al ritmo, alle ripetizioni, ai tipi di suoni, mentre il resto dell’esecuzione è stato effettuato secondo un’improvvisazione collettiva.

Se vuoi saperne di più guarda la locandina di Fields – Orchestra di strumenti elettromagnetici autocostruiti!

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Article by: Emanuela De Palo