nuovi requisiti di efficienza energetica per gli edifici_Nuove fasce energetiche

Nuovi requisiti di efficienza energetica per gli edifici

Dal 1 Ottobre 2015 entreranno in vigore 3 decreti interministeriali riguardanti i nuovi requisiti di efficienza energetica per gli edifici. Approvati il 26/06/2015 da parte dei Ministri dello Sviluppo Economico, Ambiente e Pubblica amministrazione, questi provvedimenti consentiranno all’Italia di adeguarsi alle norme comunitarie e di chiudere la procedura di infrazione aperta nei suoi confronti a causa del mancato recepimento dei principi contenuti nella direttiva 2010/31/Ue.

I tre decreti sono rivolti per lo più ai professionisti della progettazione, alle imprese e agli studi di ingegneria.

Decreti e contenuto

1. Adeguamento linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici ai sensi dell’articolo 6, comma 12, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 

In sostanza viene introdotto il nuovo APE (Attestato di Prestazione Energetica).
Questo modello sarà uguale per tutto il territorio nazionale, in modo da risolvere il problema dell’enorme frammentazione normativa che si è creata in questi anni a causa dell’ampia autonomia regionale nel recepire la vecchia Direttiva europea 2002/91/Ue.
L’obiettivo primario è quello di offrire maggiori informazioni riguardo l’efficienza energetica degli edifici e degli impianti, nonché di orientare il mercato verso gli edifici più efficienti dal punto di vista energetico.

Dall’APE sono esenti i ruderi e i fabbricati isolati con una superficie inferiore a 50 mq, gli edifici agricoli non residenziali privi di impianto di riscaldamento e gli edifici adibiti a luoghi di culto.

Il nuovo attestato di prestazione energetica potrà essere redatto solo da un certificatore energetico (professionista abilitato) che abbia effettuato almeno un sopralluogo presso l’edificio e avrà una durata di 10 anni, salvo in caso di ristrutturazioni che modifichino le prestazioni energetiche, caso in cui sarà necessario redigere un nuovo attestato.

Il certificatore energetico dovrà riportare tutte le informazioni sulle prestazioni energetiche (relative sia alla stagione invernale che quella estiva) e suggerimenti di interventi che, se eseguiti, consentiranno  un incremento dell’efficienza energetica dell’edificio stesso.

Infine le classi energetiche passeranno dalle attuali 7 a 10, partendo da A4 (la più efficiente) fino ad arrivare alle G (la meno efficiente).

I nuovi attestati verranno conservati in un’unica banca dati nazionale chiamata SIAPE a cui i cittadini e le amministrazioni locali potranno accedervi per via telematica. L’Ente che ha avuto il compito di creare e gestire questa banca dati è l’ENEA, il quale dovrà anche redigere una guida informativa sull’APE per consentirne la sua diffusione.

2. Schemi e modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto ai fini dell’applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi di prestazione energetica negli edificiai sensi dell’articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192

In questo decreto viene spiegato, per ogni tipo di relazione tecnica, come queste debbano essere compilate nei vari campi dai professionisti del settore a seguito del sopralluogo (obbligatorio) negli edifici, finalizzato all’applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi di prestazione energetica.

Sono presentate 3 diverse relazioni tecniche riguardanti:

  1. nuove costruzioni
  2. ristrutturazioni importanti
  3. riqualificazioni energetiche dei soli impianti

3. Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edificiai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192

Con riferimento ai nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazione, vengono definite le nuove modalità di calcolo della prestazione energetica e introdotti i nuovi requisiti minimi di efficienza. In particolare è stato stabilito uno standard minimo da rispettare con l’obiettivo di realizzare con il tempo esclusivamente “edifici ad energia quasi zero” previsti della Direttiva europea 2010/13/Ue.

Grazie all’entrata in vigore dei tre decreti che regolamentano i nuovi requisiti di efficienza energetica degli edicifici, l’Italia sarà completamente in linea con le direttive europee e comincerà il suo percorso per poter raggiungere l’obiettivo fissato nella direttiva 2010/31/Eu, ovvero la realizzazione entro il primo gennaio 2021 di nuovi edifici e ristrutturazioni a edifici già esistenti che consentano la riduzione al minimo dei consumi energetici, coprendoli per la maggior parte con l’utilizzo delle fonti rinnovabili.

Category: Switch to the future

Tags:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Article by: Silvia Minini