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[Infografica] Audit energetico

Secondo il Decreto Legislativo 102/2014 entro il 5 dicembre 2015 tutte le grandi imprese (imprese con più di 250 dipendenti o un fatturato maggiore di 50 milioni di euro e un attivo patrimoniale maggiore di 43 milioni di euro) e le imprese a forte consumo di energia (imprese caratterizzate da un uso superiore a 2,4 GWh di energia, il cui costo effettivo del quantitativo complessivo dell’energia utilizzata per lo svolgimento della propria attività è superiore al 3% del volume d’affari dell’anno di riferimento), dovranno adempiere all’obbligo di effettuare l’Audit energetico.

L’obiettivo del D. Lgs 102/2014 è quello di ridurre gli sprechi, in particolare l’Italia dovrà raggiungere entro il 2020 una riduzione di 20 milioni di TEP (tonnellate equivalenti in petrolio) dei consumi di energia primaria.

Cos’è l’Audit energetico

L’Audit energetico è semplicemente una metodologia che consente di effettuare una diagnosi energetica degli edifici ad uso residenziale e terziario, con l’obiettivo di contenere gli usi finali di energia elettrica e termica. Seguendo questa procedura, sarà possibile capire in che modo in un edificio specifico viene utilizzata l’energia, potendo così individuare eventuali sprechi e pensare a quali  interventi porre in essere per ottenere un risparmio energetico.

In sostanza nell’Audit si andrà a:

  • Fornire un’approfondita conoscenza del profilo di consumo energetico dell’edificio;
  • Individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico;
  • Informare l’ENEA sui risultati emersi.

Chi può effettuare l’Audit energetico

L’Auditor, detto anche REDE (Referente della diagnosi energetica), deve essere un soggetto in possesso della professionalità, know-how e formazione specifica tecnica necessaria per adempiere a questo compito. In altre parole può essere un professionista, una società di servizi oppure un ente pubblico competete purché queste figure siano esperte nella progettazione di edifici e dei relativi impianti.

Come deve svolgersi un Audit energetico

Questo metodo si articola in ben 7 fasi:

  • Rilievo Audit e raccolta dei dati (si raccolgono dati riguardo la contestualizzazione naturale dell’edificio, dati il più precisi possibile sull’impianto elettrico, termico e sugli impianti di produzione da energie rinnovabili se presenti, dati su come viene vissuto l’edificio e quindi il numero di occupanti, che attività vi si svolgono quali sono le abitudini quotidiane …)
  • Calcolo del fabbisogno di energia
  • Fase di confronto tra i risultati dell’Audit e le fatturazioni

Se nella fase 3 si riscontrano delle incongruenze che non si riescono a risolvere, bisognerà ricominciare l’Audit dalla prima fase, altrimenti si può proseguire con la fase 4.

  • Analisi e individuazione degli interventi di miglioramento
  • Simulazione degli interventi
  • Analisi economica
  • Relazione finale da presentare all’ENEA

Puoi trovare la sintesi di quanto detto nell’infografica qui sotto

Infografica audit energetico Italia 2015
Infografica Audit energetico Italia 2015

Se invece vuoi leggere tutte le informazioni sull’Audit energetico più nel dettaglio, guarda il documento ufficiale pubblicato da ENEA.

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Article by: Emanuela De Palo