NFC in 5 punti

[Guida] L’NFC spiegata in 5 punti

Fino a poco tempo fa sembrava un sogno quello di poter svolgere alcune attività come ad esempio effettuare pagamenti veloci, trasferire file o addirittura controllare le apparecchiature elettroniche presenti in casa, tutto attraverso il nostro smartphone; oggi questo è realtà grazie alla tecnologia NFC. Ma cos’è l’NFC? Come funziona e dove si trova? Troverai le risposte in questa breve guida sulla tecnologia NFC, spiegata in soli 5 punti.

1. Cos’è la tecnologia NFC

Inventata nel lontano 1983, ma concretizzata per la prima volta nel 2006 con i primi smartphone di Nokia, NFC significa comunicazione a corto raggio (Near Field Communication) e consente l’interazione wireless fra elettronica di consumo, dispositivi mobili, personal computer, elettrodomestici e tag compatibili con NFC.

La tecnologia NFC nasce dall’evoluzione di RFID (Radio Frequency Identification – Identificazione a Radio Frequenza) assieme ad altre tecnologie di connettività senza fili. Il progresso sta nel fatto di poter scambiare informazioni fra dispositivi attraverso una comunicazione bidirezionale e a brevissima distanza (4 centimetri), ad una velocità massima di 424 kbps.

2. Come funziona?

Per semplificare, l’NFC integra le tecnologie wireless utilizzando gli standard esistenti per la tecnologia delle carte contactless.

E’ necessario che il proprio dispositivo contenga un chip NFC che gli permetta di svolgere in automatico l’azione programmata sul TAG. L’intero scambio di informazioni avviene senza consumare alcun tipo di energia. Tutto ciò è possibile perché il chip assorbirà l’energia a lui necessaria da un trasmettitore nelle sue vicinanze grazie ad un’antenna che direzionerà verso di lui onde elettromagnetiche. Da sottolineare che il chip non continua incessantemente a consumare energia, ma lo farà solo nel momento in cui dovrà trasmettere delle informazioni.

[Guida] L’NFC spiegata in 5 punti
Tag NFC
La programmazione del TAG è molto semplice e sul web si trovano già numerose applicazioni, come ad esempio NFC Tool per Android.

Il chip NFC può funzionare in tre modalità

  • Come reader, cioé come lettore di un chip che porta in sé tutta una serie di informazioni di servizio o di approfondimento.
  • Come strumento peer-to-peer, il che consente la diffusione di elevati flussi di dati generati in tempo reale come, per esempio, la ricezione di messaggi audio e video.
  • Oppure come sistema che abilita l’utente a effettuare una transazione di pagamento grazie a un meccanismo di emulazione di una carta contactless.

    3. Esempi di tecnologie contactless

In questi anni si sono succeduti molti tipi di tecnologie contactless, ciò che li differenzia è il raggio di comunicazione:

  • Tecnologia wireless Bluetooth: progettata con l’obiettivo di eliminare ogni sorta di cavo tra i cellulari, portatili e qualunque altro dispositivo informatico nell’arco di un raggio di 10 metri.
  • Tecnologia Wi-fi: pensata appositamente per le reti locali (LAN), in grado di eliminare intere reti cablate nell’arco di più di 100 metri.
  • Tecnologia wireless ZigBee: è uno standard di comunicazione che, grazie all’utilizzo di apposite antenne, consente il controllo e monitoraggio di applicazioni industriali in un raggio di 100 metri e più.
  • IrDA: standard di comunicazione a corto raggio, meno di un metro, utilizzato per lo scambio di dati principalmente tra pc e cellulari attraverso infrarossi bidirezionali in cui i dispositivi siano posizionati in reciproca visibilità.
  • RFID (Radio Frequency Identification): tecnologia utilizzata per l’identificazione automatica basata sulla capacità di memorizzare e accedere ai dati usando tag RFID. Un tag è un microchip che contiene dati e poi essere collegato o integrato in un qualsiasi prodotto, di conseguenza un tag è in grado di ricevere e/o inviare informazioni attraverso radiofrequenze ad un lettore/scrittore RFID.
  • Smart card senza contatto: sono carte dotate di un microprocessore, che grazie alla tecnologia RFID comunicano con un lettore fino ad una distanza di al massimo 10 centimetri.

4. Campi di applicazione

La tecnologia NFC non ha alcun limite, infatti può essere impiegata in qualsiasi settore. Visitando il sito del NFC-Forum, associazione di aziende che ha come obiettivo la promozione della standardizzazione e della implementazione della tecnologia NFC, è possibile avere una panoramica di quanti settori e in quante applicazioni può essere impiegata.

Ecco le possibilità che offre:

  • Effettuare pagamenti tramite cellulari e smartphone
  • Integrare carte di credito nei dispositivi mobili
  • Acquistare biglietti per i trasporti (biglietti treno, bus, parcheggi… ad esempio è già possibile acquistare i biglietti sui mezzi ATM di Milano)
  • Scaricare dati da apposite postazioni (ad esempio orari dei treni, prenotazioni voli…)
  • Scaricare foto e musica da altri dispositivi
  • Godere di una connessione peer-to-peer per la condivisione veloce di informazioni tra i dispositivi

5. Come utilizzare questa tecnologia

Occorre possedere dispositivi come smartphone o tablet abilitati per questa tecnologia. Visitando il sito NFC World potrai controllare se il tuo smartphone è abilitato oppure no.

Anche i prodotti Finder utilizzano la tecnologia NFC

Anche Finder, attenta alle nuove tecnologie e ai repentini cambiamenti nel mondo dell’elettronica, ha deciso di investire in questo tipo di tecnologia proponendo i nuovi Interruttori orari della Serie 12 che grazie alla tecnologia NFC e all’App gratuita FINDER Toolbox scaricabile da Google Play, possono essere programmati attraverso uno smartphone Android con la comunicazione NFC attivata.

Nella scheda informativa, troverai i dettagli su quanto è semplice e comodo usare la tecnologia NFC per programmare uno o più interruttori orari. Infatti una volta scaricata e installata l‘App FINDER Toolbox, è possibile leggere un programma esistente sull’orologio, programmare il dispositivo con la massima flessibilità, modificare anche i minimi dettagli e salvare le programmazioni direttamente sullo smartphone. A quel punto è sufficiente avvicinare lo smartphone al prodotto per trasferire i dati.

E tu hai mai usato l’NFC?

Category: Switch to the future

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Article by: Silvia Minini