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Finder Annual Meeting 2015

Certosa 1515 – Avigliana

L’ultima convention Finder si è svolta nel Convento di San Francesco, conosciuto anche come Certosa 1515.

Per raggiungerlo è necessario salire lungo una strada che porta al monte Pirchiriano, in cima al quale si trova la famosa Sacra di San Michele.

Il convento nasce nel 1515 e dopo vari passaggi di proprietà, nel 1903 viene ceduto ad un gruppo di suore certosine votate alla clausura. Nel 1994 le suore lasciano la Certosa, che oggi con una rinnovata struttura e varie attività formative proposte, rappresenta “un luogo di sosta e di pensiero” (Don Luigi Ciotti).

Sul blog di Certosa 1515 è presente l’articolo che raccontata la storia del tunnel scavato dalle suore certosine. Ad oggi il passaggio è stato ampliato ricavando anche lo spazio per un piccolo anfiteatro nel quale è allestito il mural “La voce che rompe il silenzio” di Luciano Valentinotti. Leggi qui l’approfondimento sull’opera e la storia di Teresa Bautista Merino e Felicitas Martinez Sanchez.

La scelta di questo contesto non poteva rivelarsi più azzeccata. La riunione infatti, alla quale ha partecipato la forza vendite di tutta Italia ed i responsabili delle filiali estere, si è svolta in due giorni ed è stata caratterizzata dalla “riflessione”. Una full immersion che ha infuso nel team la giusta energia per ricaricarsi professionalmente.

Renato Giordanino (Direzione Generale Finder) e Carlo Palmieri (Direttore Vendite e Marketing)

La riunione è iniziata con l’intervento di Renato Giordanino (Direzione Generale Finder), che con le sue parole ha trasmesso l’entusiasmo e la positività che contraddistinguono la gestione familiare dell’azienda. Qualità che si realizzano poi concretamente attraverso le scelte Finder.

Con uno sguardo in prospettiva ottimistica (anche se non lo è lo scenario generale in Italia), ha esortato la squadra a considerare le difficoltà come un’opportunità per migliorarsi e non un motivo per demoralizzarsi e frenarsi.

Il messaggio lanciato è rappresentato infatti dalle numerose novità a cui l’azienda ha lavorato fin ora e che caratterizzeranno, dopo 60 anni, la svolta di Finder.

Un marinaio non prega per il vento buono. Impara a navigare (Gustav Lindborg)

Con questa frase, Carlo Palmieri (Direttore Vendite e Marketing) ha quindi dato il via alla convention introducendo i concetti e gli obiettivi che guideranno il team nel 2015, riassunti in una sola parola: “EVOLUZIONE”.

SWITCH TO THE FUTURE

ovvero una svolta per quanto riguarda:

  1. Catalogo; ad oggi Finder conta 20 gamme di prodotti differenti. L’azienda vuole cambiare la sua immagine da “produttrice di relè” a “specialista nella componentistica per automazione civile e industriale”. Quindi: non più solo relè.
  2. Prodotto; attraverso l’utilizzo delle moderne tecnologie al fine di rendere i prodotti sempre più SMART.
  3. Immagine; che si traduce in una nuova immagine coordinata ad un pay off internazionale.
  4. Professionalità; ovvero creazione di un piano di formazione ed aggiornamento professionale: per sopravvivere occorre mirare all’eccellenza.
  5. Comunicazione; utilizzando i mezzi ed il linguaggio più comuni oggi, ovvero i social network!

Alla squadra è stata chiesta una maggiore apertura verso l’utilizzo di nuovi strumenti di lavoro e grande capacità di conciliare le differenti esigenze di ognuno.

Carlo Palmieri ha riconosciuto che i cambiamenti, per poter essere accettati e condivisi, implicano spesso dello sforzo: il Direttore Vendite e Marketing ha anche voluto evidenziare come nel team Finder,  seppure numeroso e variegato, “è l’unione che fa la forza”.

Jury Chechi ed il collega Andrea Colombo (Product Manager Scaricatori di Sovratensione)

Ospite a sorpresa è stato Jury Chechi. Il suo ingresso ha colto tutti di sorpresa ed è stato un onore, oltre che un piacere, poter ascoltare la sua esperienza.

Il suo intervento è stato ricco di preziosi consigli di cui sicuramente tutti hanno fatto tesoro, eccone alcuni particolarmente significativi:

  • Per raggiungere un obiettivo è importante essere determinati e credere nelle proprie capacità;
  • I sacrifici possono essere considerati da un punto di vista positivo, in relazione alla soddisfazione che trasmette raggiungere lo scopo prefissato.
  • Non è una vincita materiale la vera vittoria, ma il significato di ciò che rappresenta.
  • E’ meglio una sconfitta pulita che una vittoria sporca, come citato anche nel suo profilo Twitter.

Per concludere, ciò che è emerso chiaramente è quanto sia essenziale sviluppare la capacità di far fronte in maniera positiva agli ostacoli poiché, sebbene spesso sul lavoro si presentino momenti di difficoltà, essere ottimisti significa già volgere verso una positiva evoluzione delle cose.

E tu come lo vedi il futuro?

Category: Events

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Article by: Emanuela De Palo