Strepin-Strategia per la riqualificazione energetica del parco immobiliare

Cos’è la Strepin: strategia per la riqualificazione energetica del parco immobiliare

Come anticipato nell’articolo “Più efficienza energetica: le soluzioni nell’edilizia“, in questo post verrà approfondito il contenuto del programma governativo chiamato Strepin, ovvero la “Strategia per la riqualificazione energetica del parco immobiliare”, che identifica i criteri di intervento in base all’ottimizzazione del rapporto costi/benefici e stima il risparmio energetico, atteso per il 2020, nel settore civile.

I punti più importanti

Nel programma viene evidenziata la forte eterogeneità presente nel parco immobiliare nazionale e nel clima italiano, caratteristica che comporta maggiore difficoltà nel definire soluzioni in ambito costruttivo/impiantistico adattabili in maniera standardizzata alle diverse condizioni.

A fronte di tale disuguaglianza, per poter selezionare adeguatamente gli interventi da intraprendere, gli edifici vengono suddivisi  in base alla tipologia: residenziali, non residenziali (scuole, uffici, centri commerciali, alberghi e istituti bancari), per anno e zona climatica di costruzione e per tipo di consumo.

Il documento governativo si sofferma sulle barriere e sulle difficoltà che questi interventi possono incontrare durante la loro attivazione, principalmente di tipo

  • tecnico: relative alla disomogenea modalità di applicazione a livello territoriale di procedure e prescrizioni previste dagli strumenti urbanistici che disciplinano e regolano gli interventi di riqualificazione degli edifici esistenti, nonché i criteri per indirizzare tali interventi verso soluzioni innovative.
  • economico-finanziario: riferite alle difficoltà nell’ottenimento di prestiti da parte di istituti di credito, specialmente per interventi di riqualificazione a edificio pieno. A ciò si aggiunge il fatto che le procedure di prestito risultano essere molto conservative: infatti, si riscontra una limitata esperienza e alta diffidenza nel finanziare progetti di efficienza energetica basati sul cash-flow. Dal lato degli utenti finali invece, creano una barriera gli alti tassi di interessi applicati e la carenza di finanziamenti a tasso agevolato.

A fronte di queste problematicità, sono state pensate a supporto misure di carattere regolatorio (normative vigenti a cui fare riferimento), misure di sostegno nazionali (attraverso strumenti di finanziari) e misure promosse dalle Regioni (bandi e programmi specifici regionali).

Misure di carattere regolatorio

L’ultimo decennio è stato caratterizzato da un susseguirsi di numerose normative con l’obiettivo di migliorare le prestazioni energetiche del settore civile, dato che è proprio questo settore la causa principale dei maggiori consumi negli usi finali di energia e di gas. L’ultimo Decreto a cui fare riferimento è il Decreto legge 63/2013 nel quale vengono trattati:

  1. Metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici. Essa verrà aggiornata in riferimento alle Norme UNI TS 11300, parte 1, 2, 3 e 4 e alla Raccomandazione 14 del Comitato Termotecnico Italiano (CTI).
  2. I requisiti minimi di prestazione energetica.  Definiti in base alle valutazioni tecniche ed economiche derivanti dall‘applicazione della metodologia comparativa, definita nel Regolamento UE 244/2012, saranno aggiornati ogni 5 anni (qui l’articolo sui nuovi requisiti di efficienza energetica per gli edifici)
  3. Attestato di prestazione energetica (APE). Per tutti coloro che venderanno o affitteranno un immobile scatterà l’obbligo di allegare al contratto anche l’APE.
  4. Edifici a energia quasi zero (NZEB). A partire dal 1° gennaio 2019 gli edifici di nuova costruzione di proprietà pubblica o occupati da Amministrazioni pubbliche dovranno essere di tipo NZEB; mentre tutti gli altri edifici nuovi dovranno esserlo dal 1° gennaio 2021.
  5. Un aggiornamento è stato previsto anche per il sistema sanzionatorio, a cui si aggiunge anche la proroga riguardo le detrazioni del 50% sulle ristrutturazioni edilizie che saranno estese anche agli arredi mentre le detrazioni per la riqualificazione energetica saliranno dal 55% al 65%.

Misure di sostegno nazionali

A livello nazionale, le misure messe in atto per favorire l’efficientamento energetico degli edifici particolarmente rilevanti sono:

Detrazioni fiscali per interventi di efficientamento energetico

Guida agevolazioni risparmio energetico

Esse consistono in riduzioni dell’IRPEF e dell’IRES concesse per interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti e le spese sostenute per:

– la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;

– il miglioramento dell’isolamento termico;

– l’installazione dei pannelli solari termici;

– la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale;

– la sostituzione di scaldacqua elettrici con pompe di calore.

La misura è stata prorogata fino a tutto il 2015 (fino a giugno 2016 per gli interventi sulle parti comuni degli edifici ed innalzato l’aliquota al 65%).

Il conto termico

Decreto ministeriale 28 dicembre 2012 e operativo dal mese di luglio 2013

Sono incentivati gli interventi di produzione di calore da fonti rinnovabili effettuati dalle amministrazioni pubbliche e dai soggetti privati (persone fisiche, condomini e soggetti titolari di reddito di impresa o di reddito agrario).

L’incentivo viene quantificato in base a tipologia di intervento, incremento di efficienza energetica e energia producibile con impianti da fonti rinnovabili. Esso copre una parte delle spese sostenute ed è erogato in rate annuali per una durata variabile (tra 2 e 5 anni) in base agli interventi realizzati.

I certificati bianchi

(decreti ministeriali del 20 luglio 2004 e modificato con decreto del 28 dicembre 2012)

Anche noti come Titoli di Efficienza Energetica (TEE), i Certificati Bianchi sono titoli negoziabili che certificano il conseguimento dei risparmi energetici, da parte delle aziende distributrici di energia e gas, attraverso interventi e progetti.

Fondo e strumenti a sostegno dell’edilizia scolatica

Riguardo a questo tema è stato istituito un fondo, utilizzabile attraverso finanziamenti, presso la Cassa Depositi e Prestiti per tutti gli interventi di efficientamento energetico sugli edifici scolatici. A ciò si aggiunge anche la possibilità per le Regioni, grazie al dl 104/2013 e al def 2014, di ottenere agevolazioni nelle richieste di mutui con la Banca Europea al fine di incentivare anche in questo caso gli investimenti nell’edilizia scolastica.

A questo proposito Finder è disponibile ad offrire consulenza gratuita ad Amministrazioni Locali, Tecnici comunali, Progettisti e Installatori coinvolti nella progettazione urbanistica e ristrutturazione degli edifici scolastici sull’utilizzo di prodotti per risparmio energetico e per accedere ai prezzi speciali Scuole in sicurezza”.

Fondo per l’acquisto e/o ristrutturazione di immobili (Plafond casa)

Fondo di 2 miliardi di euro destinati al supporto di finanziamenti sia sull’acquisto di immobili residenziali preferibilmente principali ed appartenenti alle classi energetiche A, B o C, sia su interventi di ristrutturazione e di efficientamento energetico.

Misure di accompagnamento

Sono previste anche attività di formazione ed informazione finalizzate a promuovere e facilitare l’utilizzo più efficiente dell’energia sia nel pubblico che nel privato.

Le attività di informazione e di formazione saranno predisposte da ENEA in collaborazione con le Associazioni di categoria e con le Regioni, e indicate in un piano triennale finalizzato all’attività di promozione e facilitare modalità e interventi per l’uso efficiente dell’energia. A seguito di ciò sono già stati definiti corsi di formazione e moduli formativi anche in modalità e-learning.

Misure promosse dalle regioni

Anche le Regioni stanno adottando misure per la promozione dell’efficienza energetica degli edifici, e particolarmente attive risultano essere le iniziative attivate dalle amministrazioni locali. Nel documento è possibile leggere alcuni esempi di bandi attivati da regioni Campania, Lazio, Lombardia, Piemonte, Umbria e Provincia di Bolzano.

Il documento governativo termina infine con la valutazione dei risparmi conseguibili annualmente fino al 2020.

Questo articolo rappresenta solo una sintesi della Strepin, di cui puoi leggere interamente sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico.
Prossimamente verrà approfondito anche il secondo programma relativo ai piani di riqualificazione del parco immobiliare: il PANZEB. Iscriviti ai feed per restare aggiornato.

Category: Switch to the future

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Article by: Silvia Minini